Umbria - Perugia - Gubbio
Agriturismo Gubbio
Tipologia: Agriturismo
Trattamento: Solo Pernottamento
Prezzo da: 0 € dettagli
La tenuta, è una vera e propria grande oasi naturale immersa nel verde, posta sulle colline fronteggianti la città di Gubbio, comprende terreni e case rurali situate ciascuna in splendida posizione panoramica.
Struttura
La tenuta, è una vera e propria grande oasi naturale immersa nel verde, posta sulle colline fronteggianti la città di Gubbio, comprende terreni e case rurali situate ciascuna in splendida posizione panoramica. L'agriturismo è una residenza del XV sec., accogliente e ricca di fascino, tipica dimora rurale in pietra ristrutturata conservando l'architettura originaria caratteristica della civiltà agricola della zona, arredata e funzionale con innovative soluzioni di autonomia energetica e idrica, interamente accessibile a portatori di handicap.
Appartamenti
Monticelli 2: 50 m² soggiorno con divano-letto, cucina, camera da letto, bagno anche per disabili, offre soluzioni abitative per 2, 3 o 4 persone.
Monticelli 3: 80 m² soggiorno con divano-letto, camino, cucina, due camere da letto, due bagni, può ospitare 4, 5 o 6 persone.
Montelujano: 65 m² per 4/5 persone: soggiorno pranzo con camino, angolo cottura, 1 camera matrimoniale, 1 camera con 2 letti (+ ev. letto aggiunto), servizi (con doccia, wc, bidet). All'esterno vi è un giardino privato recintato di 1000 m². Parcheggio adiacente al casale.
Attività
Partendo dalla tenuta si possono fare all'interno della tenuta stessa escursioni a piedi o in mountain bike e nelle vicinanze trekking a cavallo in aree naturalistiche o itinerari con mete programmate. La sua posizione permette infatti di raggiungere con facilità, oltre a Gubbio, Assisi, Perugia, Todi, Spoleto e le altre mete umbre di rilievo storico-artistico e spirituale.
Gubbio tra arte e storia
Cuore della civiltà degli Umbri e poi città romana, offre memorie storiche dall'antichità fino al Medioevo, al Rinascimento e ai nostri giorni. L'aspetto odierno è quello di una città medioevale, interamente conservata. Centro d'arte, ha dato i natali a pittori quali Ottaviano Nelli e ad architetti come il Gattapone, al miniaturista Oderisi e a Mastro Giorgio, artista famoso per la produzione di splendide ceramiche.
Il 15 maggio la Festa dei Ceri attrae turisti da ogni Paese e a fine anno l'albero di Natale più grande del mondo, che si estende per l'intera altezza del monte Ingino (908 m), è un altro caratteristico primato.Terra di specialità gastronomiche (come olio di alta qualità e pregiate varietà di tartufo), richiama anche gli appassionati di geologia (per le ricerche sul periodo dei dinosauri e per il "Livello Bonarelli") e gli sportivi amanti del deltaplano e della canoa fluviale.
Ma una delle principali attrattive del territorio di Gubbio e umbro in generale è proprio il suo patrimonio architettonico rurale, che è insieme centro dell'economia agricola e dell'ospitalità agrituristica.
Come raggiungerci
Arrivati a Gubbio, proseguire in direzione Perugia fino a fraz. Ponte d'Assi (circa 5 km). Quindi proseguire a destra in direzione Mocaiana e al 2º km prendere la strada sterrata a sinistra (prima di un ponte in ferro): a circa 100 m una strada sterrata a sinistra sale verso l'Azienda.
Appunti di Viaggio
Parlare della storia della Festa dei Ceri non è facile. È tra le più antiche, se non in assoluto la più remota, manifestazione folcloristica italiana. La Festa ebbe ed ha tuttora un ruolo fondamentale per la comunità eugubina. Lasciamo il compito agli studiosi di approfondire la ricerca sulle origini e sui significati della festa. Sono due le ipotesi essenziali sulla sua nascita: una religiosa e l'altra pagana. La prima ipotesi, largamente documentata, presenta la Festa come solenne atto ispirato a devozione degli eugubini al loro Vescovo Ubaldo Baldassini, dal maggio 1160, anno della sua morte. Da allora, ogni 15 maggio, giorno della vigilia del lutto, l'offerta devozionale al Santo Patrono divenne un appuntamento fisso per il popolo eugubino, che avrebbe partecipato, in mistica processione, ad una grande "Luminaria" di candelotti di cera, percorrendo le vie della città fino al Monte Ingino (dove dall'11 settembre 1194 riposa il corpo di S. Ubaldo nell'omonima Basilica). I candelotti di cera, offerti dalle corporazioni di Arti e Mestieri, probabilmente divennero nel tempo tanto consistenti da renderne difficoltoso il trasporto e furono sostituiti verso la fine del '500 con tre strutture di legno, agili e moderne, che - più volte ricostruite - sono, nella loro forma originaria, arrivate fino ai nostri giorni. Sono rimasti invariati nel tempo anche la data e quasi la totalità del percorso della festa. La seconda ipotesi, poco documentata, propende per la rievocazione antichissima della festa pagana in onore di Cerere, dea delle messi, arrivando a noi attraverso le glorie comunali e le signorie rinascimentali, il dominio pontificio e le lotte risorgimentali.
Prezzi:
- I prezzi si intendono ad appartamento a notte.
La quota comprende:
- L'affitto settimanale dell'appartamento
- Servizi: acqua, elettricità, gas per cucina, lenzuola, pulizia finale.
La quota non comprende:
- Riscaldamento (su richiesta): Monticelli 2 € 10 al giorno, Monticelli 3 € 15 al giorno, Intera struttura € 25 al giorno;
- Cauzione: € 150 (€ 300 per l'intera struttura) da versare all'arrivo, viene resa alla partenza






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